I tutori ortopedici

Tutto quello che c'è da sapere

Caviglia

La caviglia è una delle articolazioni più sollecitate insieme al ginocchio. Sollecitazioni che diventano più importanti durante l'attività sportiva...

Ginocchio

Il ginocchio è un'articolazione complessa, costituita oltre che dalle componenti ossee, da molte altre strutture fibrose e legamentose che hanno il compito fondamentale di stabilizzarla...

Femore e Anca

L'anca o articolazione coxofemorale collega il femore al cingolo pelvico. Questa è una delle articolazioni maggiormente colpite da eventi artrosici e degenerativi in età geriatrica... 

Colonna vertebrale

Composta da 24 vertebre è il principale sostegno del corpo. Vista lateralmente, presenta quattro curve chiamate rispettivamente: lordosi cervicale, cifosi dorsale, lordosi lombare e cifosi sacrale...

Spalla

E' la parte in cui l'arto superiore si unisce al tronco.La lussazione di spalla è sicuramente tra gli infortuni più diffusi, insieme ai problemi legati alla cuffia dei rotatori... 

Gomito

E' l'articolazione che mette in collegamento braccio ed avambraccio.

Spesso è problematica nei tennisti e nei golfisti...

Polso e mano

Le numerose articolazioni che compongono il complesso polso/mano, sono sollecitate tutti i giorni, spesso a causa di lavori usuranti o di patologie degenerative...

Collo

E' la zona della colonna più esposta a traumi. E' fondamentale immobilizzare questo segmento, a seguito di eventi traumatici che lo riguardano... 

 

 

 

Il tutore è un dispositivo in grado di stabilizzare un’articolazione in modo da evitare movimenti scorretti che possono rilevarsi dannosi.

Può essere utilizzato come prevenzione per ridurre i rischi di infortuni, dopo interventi chirurgici, per la ripresa dell'attività sportiva o per compensare la funzionalità limitata delle articolazioni compromesse. A seconda della tipologia (preventivo, morbido o rigido) si apporta una maggiore o minore compressione e si limita più o meno il movimento, fino ad arrivare, nei casi più importanti, alla completa immobilizzazione.

 

Prima di scegliere il tipo di tutore, è importante chiedere il parere di uno specialista ortopedico, fisiatra o tecnico ortopedico.

 

Quali sono le differenze tra i tutori preventivi, morbidi e rigidi?

 

I tutori preventivi (o propriocettivi) hanno un ruolo di stimolazione e prevenzione.

La propriocezione (nota anche come cinestesia) è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista.

La propriocezione assume un'importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento.

Mediante la compressione del tutore, il cervello, tramite i recettori propriocettivi, percepisce meglio la posizione nello spazio della parte del corpo interessata.

Più aumenta la percezione, più diminuiscono i rischi di incorrere in qualche infortunio o evento traumatico.  Questi tutori preventivi sono ideali durante la ripresa di un'attività sportiva. 

 

I tutori morbidi hanno una funzione di sostegno tramite compressione. A differenza dei propriocettivi (più leggeri) essi sostengono le articolazioni e i muscoli grazie ad un sistema di fissaggio e una compressione più forte e regolabile. Vendono utilizzati quando c'è la necessità di compensare la funzionalità di articolazioni più o meno compromesse.

 

I tutori rigidi hanno la funzione di guida, limitazione o completo bloccaggio. Essi permettono di limitare i movimenti potenzialmente traumatizzanti per le articolazioni e i muscoli. Utilizzati soprattutto nelle fasi post operatorie e riabilitative. 

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